La storia della saga GTA: da Grand Theft Auto a GTA 6
Da un gioco 2D a volo d'uccello del 1997 al mondo aperto più ambizioso mai creato da Rockstar: quasi 30 anni di evoluzione.
GTA 6 non nasce dal nulla: è il punto d'arrivo (per ora) di un percorso lungo quasi trent'anni, iniziato con un gioco molto diverso da quello che conosciamo oggi.
1997: gli inizi in 2D
Il primo Grand Theft Auto, sviluppato da DMA Design (poi diventata Rockstar North), esce nel 1997 con una visuale dall'alto e una grafica bidimensionale. Nonostante la tecnologia limitata, il gioco vende oltre un milione di copie nel primo anno — già allora un successo notevole — pur portandosi dietro le prime critiche per la violenza e i temi criminali che avrebbero accompagnato ogni capitolo successivo.
2001: il salto al 3D con GTA III
Grand Theft Auto III segna la vera svolta della serie: mondo tridimensionale, visuale in terza persona, Liberty City resa viva e credibile. È il capitolo che trasforma GTA da serie di nicchia a fenomeno di massa.
2002-2004: Vice City e San Andreas
Nel giro di tre anni escono sia Vice City (Miami anni '80) sia San Andreas (California/Nevada anni '90), ampliando enormemente scala e ambizione narrativa della serie.
2008-2013: GTA IV e GTA V
GTA IV introduce scelte di gioco che influenzano il finale della storia. GTA V (2013) porta la formula al livello successivo con tre protagonisti giocabili e il lancio di GTA Online, il servizio multiplayer che ancora oggi genera gran parte dei ricavi della serie.
2026: GTA VI e il ritorno a Vice City
Con GTA 6, Rockstar torna a Vice City dopo oltre 20 anni, questa volta come parte dello stato di Leonida — descritto dallo studio come l'ambientazione più vasta e dettagliata mai realizzata per la serie, con due protagonisti (Jason e Lucia) al posto dei tre di GTA V.