Rockstar violata di nuovo: il gruppo ShinyHunters rivendica un attacco
Un secondo attacco informatico in pochi anni, questa volta tramite un fornitore cloud terzo. Rockstar conferma ma minimizza.
Rockstar Games è stata nuovamente colpita da un attacco informatico. Un gruppo che si fa chiamare ShinyHunters sostiene di essere penetrato nei server gestiti da Anodot, un fornitore cloud terzo utilizzato dallo studio, minacciando di pubblicare online i dati sottratti se le proprie richieste non fossero state soddisfatte.
Rockstar ha confermato la violazione in una dichiarazione, definendola però "non rilevante" per i dati aziendali o quelli dei giocatori, e ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di pagare il riscatto richiesto.
Secondo le ricostruzioni di alcuni esperti di sicurezza, i file sottratti riguarderebbero principalmente dati analitici usati per monitorare le operazioni online di Rockstar — performance dei servizi, flussi di supporto e metriche di business interne — con riferimenti a GTA Online e Red Dead Online, oltre a possibili dati su rilevamento frodi e test anti-cheat.
È il secondo attacco subito da Rockstar negli ultimi anni, dopo il clamoroso leak del 2022. Un dettaglio curioso: l'attacco è arrivato proprio nel periodo in cui lo studio ha licenziato oltre 30 dipendenti nel Regno Unito e altrove, con l'accusa di aver discusso "informazioni confidenziali" in un forum pubblico — licenziamenti duramente criticati da chi li considera una ritorsione contro tentativi di sindacalizzazione.